Danzaterapia
Danzaterapia – Espressioni Primitive – Prashanti
L’Expressione Primitive è un filone della Danzaterapia ed è l’approccio etno-antropologico che si occupa delle danze che troviamo nelle società primitive: danze sacre, rituali terapeutici, danze etniche che persistono nella maggioranza delle danze tradizionali e folcloristiche.
E’ unapproccio che considera la persona in modo globale e che ha come obiettivi, come altre tecniche di Danzaterapia, il risveglio della propria specificità e l’integrazione psico-corporea.
Questa ricerca della propria “unicità” passa attraverso la riconoscenza dell’appartenenza ad una essenza collettiva : l’individuo non può trovare la propria unicità se prima non si scopre articolato al gruppo umano ed all’universo.
“Al di la’ degli stili propri di ogni cultura, l’Expressione Primitive cerca di trovare le radici, l’essenza, l’ordine soggiacente, la struttura profonda della danza e del movimento umano,in altre parole : l’universalità delle regole che governano il gesto umano”. (Hernst Duplan)
Le danze di Expression Primitive, sono proposte di movimenti “primitivi” estratti da danze tribali e tradizionali . In esse possiamo individuare i seguenti caratteri :
- una dimensione collettiva (gruppo)
- l’importanza del ritmo ( incita ciascun danzatore ed unifica il gruppo). Il suono di un tamburo è forse quello più vicino al mondo sonoro prenatale, ossia al pulsare del cuore materno
Il ritmo possiede una doppia funzione: dinamizzante ed esteriorizzante (paterna), ma anche rassicurante e contenitiva (materna).
- il radicamento: danza in relazione con “la terra” (in piedi, con una pulsazione costante);
- la pulizia dei movimenti (semplici e leggibili);
- il raddopiamento (movimenti associati in coppia, identici e complementari);
- la ripetizione (i gesti sdoppiati sono ripetuti a lungo);
- la trance (1.)
- le danze in cerchio (2.)
DANZATERAPIA- EXPRESSIONE PRIMITIVE
(1) La nostra cultura ha represso la trance (che ritroviamo per es. nelle danze della tarantola in sud Italia), perché ispirata da altre leggi e principi (del femminile) non accettati dal cattolicesimo, mentre in altre culture è utilizzata dagli sciamani per la cura.
I rituali sciamanici sono inseriti in una cultura politeista e quindi lontana dalle nostre culture.
Se vogliamo fare un collegamento fra sciamanesimo e psicanalisi, anche Lacan e Jung hanno ripreso alcuni concetti :”gli dei rappresentano i nostri desideri o bisogni inconsci”(Lacan).le nostre malattie sono gli dei che abbiamo trascurato (Jung).
Come arteterapia non c’è il compito di mettere le proposte in un quadro religioso , ma attraverso l’arte possiamo trovare dei simboli, archetipi che in altre culture si collegano ad una sacralità e corrispondono a delle divinità .
Per es.il dio della guerra, Marte- Ares, corrisponde alla pulsazione aggressiva;
la dea dell’amore, Venere-Afrodite, corrisponde alla pulsazione erotica.
Con le danze di Espressione Primitiva, esorcizziamo la pulsazione aggressiva, la canalizziamo attraverso la “danza della guerra”e così avviene anche per le pulsioni erotiche.
(2) Per i popoli tribali, le danze in cerchio hanno sempre rappresentato un modo per onorare i poteri sacri che governano il cosmo e per connettersi con il mondo degli spiriti. Le danze, accompagnate dal canto e dal suono del tamburo o altri strumenti, hanno l´effetto di modificare la coscienza e trasportarci in altre dimensioni. Tramite questa via, si effettua la comunicazione con il mondo spirituale e la persona si apre a ricevere i messaggi dell´universo che daranno forza e direzione alla propria vita. Per la loro stessa natura, le danze in cerchio hanno sempre costituito un momento di celebrazione collettiva. Spesso hanno rappresentato un momento, intenso e drammatico, in cui l´intera comunità si è rivolta ai Poteri più alti per ottenere protezione e salvezza di fronte alla minaccia di una grave crisi. Attraverso la danza, i popoli tribali invocavano non solo le divinità, ma anche gli Antenati, coloro che, avendoli preceduti, avevano creato le fondamenta per la loro esistenza ed erano garanti della continuità delle loro tradizioni.
Natalina Prashanti Susat
Da più di dieci anni conduce gruppi di Danzaterapia , a Trento e dintorni, con adulti, bambini, persone con disagi psico.fisici; nella formazione di educatori e volontariato sociale attraverso le artiterapie. Negli ultimi anni nelle sue proposte sta integrando tecniche di danzaterapia e meditazioni di Osho, collabora con Svado, Gianni Parrini, conducendo gruppi di consapevolezza e crescita personale attraverso la danza, linguaggi non-verbali,la Trance Dance e meditazioni.
Presidente dell’Associazione onlus di Artiterapie” Laltrarte”, a Trento :www.laltrarte.org
Per informazioni: 339-4602596 – Email: natalina.susat@libero.it
