I box… Luoghi di riposo

cavalli_box

Isolati, chiusi, esageratamente ristretti. I box sono a tutti gli effetti il luogo di “parcheggio” del cavallo domestico: spazi angusti, dove si impone un riposo forzato all’animale. Alcuni cavalli vi trascorrono gran parte della giornata, mentre altri giorni interi o addirittura settimane!
Le stalle, le poste o i box offrono un luogo di riposo in un’area chiusa, modellata secondo il nostro istintivo desiderio di dormire in un luogo sicuro e confortevole, e quindi riparato dalle intemperie e dalle avversità climatiche.
Il cavallo in questo ambiente innaturale vede violate le sue abitudini e i suoi innati istinti di sopravvivenza. Non può neanche trarre sicurezza dal contatto fisico con i compagni del suo branco, restando così condannato ad un isolamento forzato. Questa opprimente situazione è aggravata dal fatto che il cavallo non ha alcuna libertà di movimento e può solamente trascorrere interminabili ore di tedio e noia: egli non dorme, come noi, otto ore al giorno, ma molto meno.
Così il cavallo resta in balia della noia, e spesso si inventa qualcosa da fare, passatempi conosciuti come “vizi”, che irritano molto noi esseri umani, quando per esempi troviamo la stalla rosicchiata e ridotta in pezzi, o sorprendiamo il cavallo intento ad eseguire il famoso “ballo dell’orso”, “l’opera” del “ticchio d’appoggio”, o altre cose del genere!
Il fatto che il cavallo in certa misura si diriga volentieri nel suo box è dovuto essenzialmente al fatto che qui ha la certezza di trovare il cibo; e la fame è uno dei bisogni biologici più forti dell’animale, capace perfino di sopprimere il suo istinto di libertà.
Il cavallo trova nel box anche l’unica possibilità di ricomporre, col solo e faticoso contatto visivo, il suo “branco”. Questo parziale contatto sociale, tuttavia, non è sufficiente e lo stress permane, continuando ad intaccare la salute fisica e mentale dell’animale.
E’ interessante e paradossale notare come persone che provano indignazione di fronte agli animali rinchiusi negli zoo, o che non tollerano delfinari e spettacoli circensi con animali ammaestrati tenuti in cattività, si facciano poi ben pochi problemi a tenere rinchiuso il proprio cavallo in un’angusta prigione, cosa paragonabile, con le debite proporzioni, a lasciar vivere un cane all’interno di una gabbia per il trasporto in auto!
L’ambiente della stalla è quindi responsabile di una serie di limitazioni di libertà che sfociano in stati d’ansia, vizi, ecc.; a queste situazioni si sommano gli altri problemi di discussi in precedenza e se ne aggiungono perfino di nuovi: per esempio il cavallo “vive” all’interno del box e pertanto mangia, beve, dorme, e naturalmente orina e defeca nella lettiera; questo causa diversi problemi…

(tratto dal libro Dalla Salute dello Zoccolo al benessere del cavallo di Hiltrud Strasser)

Un Commento a “I box… Luoghi di riposo”

  • Natalie Prem Ilajma scrive:

    Ciao Prem Najma!
    Incredibile; studiando la gestione e il pareggio del cavallo scalzo sul web sono capitata su questa pagina ed è veramente sorprendente trovare una persona che come mè ama i cavalli in questo modo, è pure sanyasin (come mè) e si chiama pure come mè (Io mi chiamo Prem Ilajma che vuol dire poesia d’amore) e dalla foto posso dirti che ci assomigliamo anche fiscamente!!! Dobbiamo conoscerci.
    Un abbraccio, Ilajma.

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