Che cos’è il Barefoot?

La natura fornisce al cavallo selvaggio una struttura meravigliosa e perfetta, frutto di 50 milioni di anni di evoluzione: lo zoccolo. Questo è perfettamente funzionale allo stile di vita che il cavallo conduce allo stato naturale, fatto di lunghi spostamenti alla ricerca di pascoli ed acqua, e non ha bisogno di alcun genere di cura, né soffre di malattie particolari, al contrario di ciò che accadde ai cavalli domestici. La filosofia del Barefoot nasce da queste semplici osservazioni e mira quindi alla salute del piede, riportando il cavallo ad uno stile di vita più naturale, di cui l’assenza di ferratura e la possibilità per l’animale di muoversi liberamente costituiscono gli elementi più importanti.
In natura i cavalli nascono senza ferri. Nonostante questa affermazione possa apparire banale, spesso molti cavalieri dimenticano che questi animali hanno vissuto per migliaia di anni senza alcuna protezione agli zoccoli, camminando ogni giorno per 30-50 km su terreni duri e sassosi, così come tutti i cavalli selvaggi, come i Mustang e i Brumbies, fanno ancora oggi. La maggior parte dei cavalieri pensa che sia normale usare i ferri per proteggere gli zoccoli dei cavalli. Si sa infatti che dalla salute dello zoccolo dipende fortemente la salute generale del cavallo e il suo rendimento sportivo. Bisogna però tenere conto del fatto che più lo zoccolo è messo in una posizione innaturale, fuori equilibrio e costretto nella forma restrittiva del ferro, meno potrà fare il suo lavoro, che consiste nell’assorbire gli shock provocati dall’impatto col terreno e contribuire a una buona circolazione del sangue. Il Barefoot, che letteralmente significa “a piedi scalzi” nasce proprio per questo, come alternativa naturale alla ferratura. Le sue tecniche sono state studiate e osservate sui cavalli selvaggi che vivono in natura in condizioni difficili e spartane, camminando per molti chilometri alla ricerca di cibo, acqua e protezione. La selezione naturale infatti ha creato cavalli con piedi di eccellente qualità capaci di resistere tutta la vita senza l’aiuto dell’uomo.
I vantaggi del cavallo senza ferri sono diversi: innanzitutto il piede del cavallo torna ad avere le proprie funzionalità naturali, cioè la possibilità di espandersi nel momento in cui si appoggia sul terreno e di contrarsi nel momento in cui si solleva. Queste azioni fanno si che si determini una sorta di “pompaggio” che richiama grandi quantità di sangue che deve abbondantemente irrorare tutta la parte interna dello zoccolo particolarmente vascolarizzata. Il piede costretto dal ferro non può fare ciò, per cui si determinano tutte quelle problematiche che vanno dal piede incastellato all’atrofia del fettone, dalla fragilità dell’unghia ai problemi attribuiti all’osso navicolare e via così. Oltre tutto, il ferro viene posizionato sullo zoccolo in fasi di “chiusura”, ciò necessariamente, per cui si costringe il piede in una posizione tale da non permettere il normale afflusso di sangue e la normale mobilità dell’unghia. Anche i buchi lasciati dai chiodo possono essere fonte di infezioni, specialmente se sono molti vicini alle lamine. Il piede scalzo fa si che l’unghia si rinforzi e diventi particolarmente solida e resistente, pur mantenendo la tipica elasticità naturale. Non va però dimenticato che in natura il cavallo percorre giornalmente decine e decine di chilometri per procurarsi il cibo, per cui il consumo dell’unghia avviene in modo automatico. Un cavallo nel box non può avere lo stesso consumo per cui è necessario che intervenga l’uomo con un corretto pareggio, a meno di non avere a disposizione grandi paddock su terreni duri o addirittura su cemento. Sembra paradossale, ma è più salutare, per l’unghia ovviamente, tenere un cavallo sul cemento piuttosto che in un box con soffice truciolo.
I cavalli sferrati migliorano quanto a:
- la qualità del movimento, perché uno zoccolo leggero, di forma naturale con distacco precoce dal suolo permette all’intera gamba di muoversi più liberamente e al piede di atterrare di tallone,
- la sicurezza del piede, perché gli zoccoli sferrati possono “sentire” il terreno e avere una maggiore aderenza,
- l’impulso, perché gli zoccoli flessibili, come “pompe ausiliarie” forniscono un sostanziale sostegno alla circolazione sanguigna dell’intero corpo.